Come Diventare Notaio: Concorso, Requisiti e Percorso di Carriera

Pubblicato il A cura di Redazione NotaiOnline

Una professione a numero chiuso

Il notaio in Italia è un pubblico ufficiale che esercita una funzione pubblica in regime di libera professione. A differenza di avvocati e commercialisti, il cui accesso è regolato da un esame di abilitazione, il notariato prevede un concorso pubblico per un numero predeterminato di posti, corrispondente alle sedi notarili vacanti sul territorio nazionale.

Questa doppia natura -- pubblica funzione e libera professione -- caratterizza il notariato italiano nel panorama europeo e ne determina i requisiti di accesso, particolarmente selettivi.

Requisiti di ammissione al concorso

L'art. 1 della L. 89/1913 (Legge Notarile) e il D.Lgs. 166/2006 stabiliscono i requisiti per la partecipazione al concorso notarile:

Laurea in giurisprudenza

È richiesta la laurea magistrale in giurisprudenza (classe LMG/01) o la laurea quadriennale del vecchio ordinamento. Non sono ammesse altre lauree, neppure in discipline affini (scienze politiche, economia).

Pratica notarile

Dopo la laurea, il candidato deve completare un periodo di pratica notarile di 18 mesi presso un notaio del distretto. La pratica è disciplinata dall'art. 5 della L. 89/1913 e prevede:

  • Iscrizione nel registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile Distrettuale
  • Frequenza continuativa presso lo studio del notaio affidatario
  • Partecipazione alla redazione degli atti e alle attività professionali
  • Possibilità di svolgere fino a 6 mesi presso un avvocato o nella pubblica amministrazione

Il periodo di pratica può iniziare anche durante l'ultimo anno di corso di laurea, per un massimo di 12 mesi.

Ulteriori requisiti

  • Cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea
  • Idoneità fisica all'esercizio della professione
  • Godimento dei diritti civili
  • Assenza di condanne penali che comportino l'interdizione dai pubblici uffici

Non è previsto un limite di età per la partecipazione al concorso, ma il limite massimo di esercizio della professione è fissato a 75 anni (art. 25 L. 89/1913), il che rende poco conveniente l'accesso in età avanzata.

Il concorso notarile

Struttura delle prove

Il concorso si compone di tre prove scritte e una prova orale, secondo la disciplina del D.Lgs. 166/2006:

Prima prova scritta: atto di ultima volontà (testamento) -- redazione di un atto notarile relativo a una fattispecie di diritto successorio.

Seconda prova scritta: atto tra vivi di diritto civile -- redazione di un atto notarile relativo a una fattispecie di diritto civile (compravendita, donazione, divisione, servitù, ipoteca, ecc.).

Terza prova scritta: atto tra vivi di diritto commerciale -- redazione di un atto notarile relativo a una fattispecie di diritto societario o commerciale (costituzione di società, cessione di quote, fusione, ecc.).

Ciascuna prova scritta ha una durata di otto ore. I candidati possono consultare i codici e le leggi (senza commento o note giurisprudenziali).

Prova orale: verte su diritto civile, diritto commerciale, diritto volontaria giurisdizione, disposizioni sull'ordinamento del notariato, diritto tributario (limitatamente alle imposte indirette sugli affari). Sono ammessi alla prova orale solo i candidati che hanno superato tutte e tre le prove scritte.

Commissione esaminatrice

La commissione è presieduta da un magistrato e composta da magistrati, notai, professori universitari e avvocati dello Stato. La nomina spetta al Ministro della Giustizia.

Statistiche e selettività

Il concorso notarile è uno dei più selettivi tra i concorsi pubblici italiani. Alcuni dati indicativi:

  • Partecipanti: i bandi degli ultimi anni hanno registrato tra 3.000 e 5.000 candidati
  • Posti disponibili: variabili in funzione delle sedi vacanti. Il bando 2024 ha previsto circa 400 posti
  • Tasso di superamento: storicamente compreso tra il 5% e l'8% dei partecipanti effettivi
  • Ammessi agli orali: circa il 10-15% dei partecipanti alle prove scritte

La selettività dipende dall'elevata difficoltà tecnica delle prove scritte, che richiedono non solo la conoscenza del diritto sostanziale ma anche la capacità di tradurlo in clausole negoziali corrette, coerenti e complete.

La preparazione al concorso

Le scuole notarili

La preparazione al concorso si svolge tipicamente presso le scuole di notariato, istituite dai Consigli Notarili Distrettuali. Le principali scuole operano a:

  • Roma (Scuola Notarile Anselmo Anselmi)
  • Milano (Scuola Notarile della Lombardia)
  • Napoli (Scuola Notarile Meridionale)
  • Bologna, Firenze, Torino, Bari e altre sedi

I corsi hanno durata biennale e prevedono lezioni teoriche, esercitazioni pratiche (redazione di atti) e simulazioni d'esame. La frequenza non è obbligatoria per l'ammissione al concorso, ma è considerata pressoché indispensabile nella prassi.

Il costo delle scuole notarili varia significativamente: da 2.000-3.000 euro per le scuole dei Consigli Notarili (che operano spesso a condizioni agevolate) fino a 8.000-15.000 euro per i corsi privati.

La durata della preparazione

Il periodo di preparazione al concorso, successivo alla pratica, si estende mediamente per 2-4 anni. Molti candidati affrontano il concorso più volte prima di superarlo.

Il percorso complessivo, dalla laurea alla nomina, si articola pertanto in:

FaseDurata
Laurea in giurisprudenza5 anni
Pratica notarile18 mesi
Preparazione al concorso2-4 anni (mediamente)
Concorso (prove + esiti)1-2 anni
Totale indicativo10-12 anni dalla maturità

L'età media di nomina dei nuovi notai si colloca intorno ai 35-40 anni.

Assegnazione della sede

I candidati vincitori scelgono la propria sede notarile in base all'ordine della graduatoria, tra le sedi dichiarate vacanti nel bando di concorso. Ogni sede notarile corrisponde a un Comune o a un gruppo di Comuni.

Il numero di sedi notarili in ciascun distretto è determinato con decreto ministeriale in base alla popolazione residente (art. 4 L. 89/1913). La ripartizione viene periodicamente aggiornata (revisione della Tabella notarile).

La scelta della sede è rilevante sotto il profilo economico: le sedi in grandi centri urbani offrono generalmente volumi di affari superiori, ma comportano costi di avviamento e gestione più elevati.

Dopo la prima assegnazione, il notaio può chiedere il trasferimento ad altra sede, secondo le regole stabilite dalla Legge Notarile e dai regolamenti ministeriali.

Incompatibilità e obblighi

L'art. 2 della L. 89/1913 stabilisce che l'esercizio della professione notarile è incompatibile con:

  • L'esercizio di qualsiasi attività commerciale o industriale
  • La professione di avvocato, procuratore, commercialista o qualsiasi altra professione
  • L'impiego pubblico o privato
  • La funzione di ministro del culto
  • La funzione di mediatore o agente di affari

Il notaio è inoltre tenuto a:

  • Risiedere nel Comune assegnato come sede
  • Tenere aperto lo studio nei giorni e negli orari stabiliti dal Consiglio Notarile
  • Prestare il proprio ministero ogni volta che ne è richiesto (obbligo di rogito, art. 27 L. 89/1913), salvo cause di rifiuto tassativamente previste dalla legge
  • Conservare gli atti nella propria raccolta per tutta la durata dell'esercizio

Responsabilità

Il notaio è soggetto a un regime di responsabilità particolarmente rigoroso:

Responsabilità civile: risponde dei danni causati alle parti e ai terzi per negligenza, imperizia o violazione di legge nell'esercizio delle proprie funzioni. La responsabilità è personale e illimitata; l'assicurazione professionale è obbligatoria.

Responsabilità disciplinare: è soggetto al controllo del Consiglio Notarile Distrettuale e della Corte d'Appello. Le sanzioni disciplinari vanno dall'avvertimento alla destituzione (artt. 135-159 L. 89/1913).

Responsabilità penale: il notaio, quale pubblico ufficiale, è soggetto ai reati propri dei pubblici ufficiali (falsità in atti pubblici, abuso d'ufficio, ecc.).

La professione oggi

Il notariato italiano conta circa 5.000 notai in esercizio, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il rapporto è di circa un notaio ogni 12.000 abitanti, tra i più bassi in Europa.

L'attività notarile si articola prevalentemente in tre settori:

  • Immobiliare: compravendite, mutui, divisioni, donazioni, servitù
  • Societario: costituzione di società, modifiche statutarie, cessioni di quote, operazioni straordinarie
  • Successorio e familiare: testamenti, successioni, convenzioni matrimoniali, amministrazione di sostegno

La digitalizzazione ha trasformato significativamente la professione: l'atto notarile informatico, la firma digitale, le comunicazioni telematiche obbligatorie con l'Agenzia delle Entrate e la Conservatoria dei Registri Immobiliari hanno modificato le modalità operative, pur mantenendo invariata la funzione di garanzia pubblica.

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